TakeMeHome
UX/UI Design
Cliente:
TakeMeHome
Anno:
2026
Ruolo
UX/UI Designer
Scopo del progetto –
Problema
In Italia, taxi e NCC limitano l'offerta di mobilità, proponendo tariffe elevate e poca trasparenza. Questo spinge le persone a guidare anche in condizioni alterate o di stanchezza, esponendole a rischi legali, sanzioni e incidenti mortali.
Ruolo
Ho agito come UX Designer unico, gestendo l'intero progetto dall'ideazione al prototipo in Figma. Ho scelto la metodologia del validated learning, definendo i vincoli attraverso la ricerca diretta con gli utenti finali, validando segmento, problemi, concept ed esperienza.
Soluzione
Un’applicazione nativa progettata per consentire agli utenti di prenotare in pochi tap un autista che guidi la loro auto al posto loro. L'esperienza d'uso è stata studiata per offrire uno spostamento sicuro, trasparente ed economico, valorizzando il mezzo di proprietà dell'utente.
Analisi dei competitor
Ho analizzato tre competitor: CiaoAldo, Dryver e ItTaxi. Emerge che in Italia funziona solo la commissione diretta, non l'abbonamento, e che trasparenza, risparmio e sicurezza sono leve di differenziazione ancora inespresse.
TakeMeHome | CiaoAldo | Dryver | ItTaxi | |
|---|---|---|---|---|
Mercato | Italia | Italia | USA | Italia |
Anno di lancio | - | 2018 | 2010 | 2012 |
Prezzo su 2ore | 10-15€/h + 1€ commissione + 4€ assicurazione | 15-18€/h + 4.90€ commissione piattaforma | 39-55$/h + abbonamento | ~30€/h |
App nativa | Sì | No | Sì | Sì |
Punto di forza | Prezzo trasparente, sicurezza, rating | First mover, zona grigia legale | Esperienza 16 anni, servizio concierge | Network 12.000 tassisti, tech proprietaria |
Debolezza principale | - | Gap tecnologico, marketing debole | Subscription poco adottata in Italia | Reputazione scarsa, nessun rating autisti |
Piano di ricerca–
Ho condotto tre interviste e un questionario su 20 utenti target, tra i 20 e i 70 anni, con redditi medio-alti. Emergono due criticità principali: costi dei taxi elevati e poco trasparenti, e mezzi pubblici percepiti come inaffidabili e insicuri di sera. In assenza di alternative valide, gli utenti si mettono comunque alla guida, assumendosi rischi legali e personali pur di tornare a casa. Il 93% possiede un'auto e la usa regolarmente nel weekend, affidandosi ad amici o camminando quando non può guidare. Gli utenti chiedono prenotazione flessibile, prezzi trasparenti fin da subito, puntualità e uno stile di guida sicuro. Un utente sintetizza bene l'esigenza: "se riesci a farlo costare meno di un taxi, lo useranno tutti, altrimenti non lo userà nessuno". Il 47% pagherebbe meno di 15€ l'ora per un autista, confermando che il prezzo resta la leva più critica per l'adozione.
Campione:
20 utenti
Metodologia:
Interviste e questionari
Mappa delle affinità
Organizzo i dati delle interviste in una mappa di affinità, raggruppando le risposte in sette categorie: pain point, rischio, aspettative sul servizio, friction, pricing, profilo utente e spunti. Da questi pattern individuo i bisogni reali su cui costruire le persona.

Pain Point

Gestione del rischio

Aspettative sul servizio

Friction

Pricing e business model

Profilo dell'utente target

Spunti e suggerimenti
User Personas–
Dai pattern dell'affinity map costruisco tre user persona, Gianfranco, Nicola e Lorenzo, che rappresentano segmenti diversi di utenti con bisogni, frustrazioni e abitudini distinte. Assegno a ciascuno un punteggio di business affinity per stabilire le priorità di design.



Customer Journey
Per ogni persona costruisco una customer journey map che segue il percorso emotivo dall'attivazione alla recensione finale, evidenziando picchi di soddisfazione e cali di fiducia lungo ogni touchpoint. Individuo così i momenti critici su cui intervenire con soluzioni mirate.
Sitemap–
Per TakeMeHome ho progettato l'architettura dell'informazione mappando ogni flusso utente in una sitemap strutturata. Ho organizzato gerarchicamente le schermate per Passeggeri, autisti e Business, definendo i cross-link contestuali per garantire una navigazione fluida e intuitiva.

User Flow
Per TakeMeHome ho disegnato lo user flow ottimizzando ogni punto di contatto tra passeggeri e conducenti. Ho tracciato percorsi chiari e lineari per la prenotazione e la gestione delle corse, riducendo le frizioni visive e guidando l'utente verso l'obiettivo.

Wireframe Hi-Fi–
Dallo user flow realizzo il wireframe dei percorsi principali dell'app, facili da validare perché concentrati su layout e interazioni piuttosto che sul visual. Solo dopo aver verificato la coerenza dei flussi passo alla versione ad alta fedeltà, con componenti riutilizzabili pronti per l'handoff.
Usability Test
Testo onboarding, prenotazione, modifica ed eliminazione corsa. Emergono tre criticità: tasto indietro troppo piccolo, tasto modifica difficile da trovare, dubbi sul perché servano tanti dati. Ridimensiono il tasto indietro, rendo il modifica più visibile e ridondante, aggiungo un'intro informativa e rivedo il copy della modal.
Ui Kit -
Ho progettato un UI Kit modulare e scalabile per garantire coerenza visiva e velocizzare l'handoff agli sviluppatori. Ho mappato Design Tokens, varianti di bottoni e stati interattivi, integrando una libreria iconografica e schede dati ad alta leggibilità per ottimizzare l'intero flusso di lavoro.
Il Prototipo
Traduco i wireframe in un prototipo interattivo cliccabile, testato con utenti reali su registrazione, prenotazione e gestione dei viaggi. Dagli usability test emergono frizioni che risolvo con modifiche mirate, come rendere più visibile il tasto "Modifica" e aggiungere lo stato delle notifiche nella card viaggio.







